Luna con Telescopio: Cosa Si Vede e Come Osservarla
Aggiornato: Ottobre 2026 · Tempo di lettura: 10 minuti · Autore: Shahin Gharbi
Guardare la luna con telescopio significa scoprire crateri, mari scuri e catene montuose: bastano un rifrattore da 50-70 mm e un ingrandimento fra 50x e 100x. Per i dettagli puntate il telescopio nei giorni intorno al primo quarto; con la luna piena, quando l'immagine abbaglia, può servire il filtro lunare.
I dati tecnici vengono dalle schede dei nostri telescopi; i riferimenti astronomici principali sono citati nel testo.
In questa guida
- Come si vede la Luna con il telescopio: cosa aspettarsi
- Quale ingrandimento usare per la Luna
- Crateri e mari da cercare, fase per fase
- Filtro lunare per telescopio: serve davvero?
- Cosa mostra in più il telescopio rispetto al binocolo sulla Luna
- Si può osservare la Luna di giorno con un telescopio?
- Fotografare la Luna con lo smartphone al telescopio
- Telescopio per vedere la Luna: quale scegliere
- Domande frequenti sulla Luna al telescopio
Come si vede la Luna con il telescopio: cosa aspettarsi
La Luna vista dal telescopio appare come un disco grigio ricco di rilievi: già a 50x si distinguono i grandi mari scuri, decine di crateri con le loro ombre, catene montuose e, intorno alla luna piena, i raggi chiari che partono da alcuni crateri. Tutto questo è alla portata anche di un piccolo rifrattore.
I «mari» non sono distese d'acqua, ma pianure di basalto scuro formate da antiche colate di lava; i crateri sono per lo più cicatrici di impatti di asteroidi e comete. La Luna mostra quasi sempre la stessa faccia: a cambiare è soprattutto la luce che la illumina, e per questo ogni notte regala un'immagine diversa.
Quanto dettaglio si vede davvero
Il limite dipende dal diametro dell'obiettivo. Il potere risolutivo teorico (limite di Dawes) è 116 diviso il diametro in mm, in secondi d'arco, e sulla Luna 1 secondo d'arco vale circa 1,9 km (distanza media 384.400 km): un 50 mm distingue in teoria dettagli di circa 4 km, un 70 mm di circa 3 km. La turbolenza dell'aria peggiora quasi sempre questi valori.
Immagine capovolta o a specchio?
Con la diagonale a 90° la Luna appare dritta ma invertita fra destra e sinistra; senza diagonale è capovolta; con una lente raddrizzatrice o una diagonale erettrice l'orientamento torna naturale. Per i crateri non cambia nulla, ma tenetelo presente con un atlante lunare.
Quale ingrandimento usare per la Luna
Per la Luna conviene lavorare fra 50x e 100x: l'ingrandimento massimo utile di un telescopio è circa 2 volte il diametro dell'obiettivo in millimetri, cioè circa 100x per un 50 mm e circa 140x per un 70 mm. Oltre questo limite l'immagine si ingrandisce soltanto, senza mostrare nuovi dettagli.
Come calcolare ingrandimento e pupilla d'uscita
L'ingrandimento è la focale del telescopio divisa per quella dell'oculare: 360 mm ÷ 20 mm = 18x. Una lente di Barlow o raddrizzatrice lo moltiplica (con la lente 1,5x, 18x diventa 27x). La pupilla d'uscita, cioè il diametro del fascio di luce che entra nell'occhio, è il diametro dell'obiettivo diviso l'ingrandimento: 50 ÷ 18 = 2,8 mm. Il limite utile di 2 volte il diametro corrisponde a 0,5 mm.
La tabella applica le formule ai kit 70/300 e 70/400 della nostra selezione, con le focali delle schede tecniche; per il 70/300 gli oculari indicati sono esempi di calcolo, perché la scheda non elenca quelli in dotazione.
| Kit | Configurazione | Ingrandimento | Pupilla d'uscita | Per la Luna |
|---|---|---|---|---|
| 70/300 | Oculare da 20 mm | 15x | 4,7 mm | Disco intero, pupilla ampia |
| 70/300 | Oculare da 6 mm | 50x | 1,4 mm | Dettagli: ideale |
| 70/300 | Oculare da 6 mm + Barlow 3x | 150x | 0,5 mm | Oltre il limite di 140x |
| 70/400 (SV501P) | Oculare K20 (incluso) | 20x | 3,5 mm | Solo panoramica |
| 70/400 (SV501P) | Oculare da 8 mm (da acquistare) | 50x | 1,4 mm | Dettagli: ideale |
Con un 50 mm, 60x è già un ottimo traguardo: la Luna è così luminosa da non richiedere grandi diametri, e a 90x ogni vibrazione del treppiede da tavolo viene amplificata. Un 70 mm raccoglie quasi il doppio della luce (70² ÷ 50² = 1,96) e arriva a 140x, ma anche qui conviene partire da 50x.

Crateri e mari da cercare, fase per fase
I crateri e i mari da cercare cambiano di notte in notte con la fase, perché la luce del Sole li colpisce ogni volta da un'angolazione diversa: la tabella indica cosa puntare giorno per giorno. Il «giorno» è l'età della Luna (i giorni dalla luna nuova): il primo quarto cade intorno al giorno 7, la luna piena intorno al 15.
| Giorno | Fase | Cosa cercare |
|---|---|---|
| 3-4 | Crescente sottile | Mare Crisium, il mare ovale vicino al bordo (circa 570 km); i crateri Petavius, con il picco centrale, e Cleomedes; Posidonio (meglio ai giorni 4-5), sulla costa del Mare Serenitatis |
| 5-6 | Crescente | Il trio di crateri Teofilo, Cirillo e Caterina |
| 7 | Primo quarto | Mare Serenitatis, Mare Tranquillitatis (dove nel 1969 è allunato l'Apollo 11) e Mare Nectaris; gli Appennini lunari con il cratere Archimede |
| 8-10 | Gibbosa crescente | Tycho, Copernico (pareti a terrazze), Platone (fondo scuro) e Tolomeo; poi il gigantesco Clavio, di circa 225 km |
| 11-14 | Gibbosa avanzata | Mare Imbrium, Mare Nubium e Mare Humorum con il cratere Gassendi; Grimaldi vicino al bordo occidentale |
| Circa 15 | Luna piena | Tutti i mari insieme e i raggi di Tycho e Copernico; quasi nessun rilievo, senza ombre |
| 18-26 | Calante | Gli stessi rilievi, illuminati dal lato opposto con le ombre rovesciate: osservateli a notte tarda o all'alba |
I giorni si basano sul programma osservativo della Royal Astronomical Society of Canada; un atlante lunare o un'app di astronomia aiutano a riconoscere i nomi.
Perché la Luna piena è la meno interessante
Con la luna piena il Sole illumina i crateri dall'alto, le ombre spariscono e il disco appare piatto e abbagliante: è la fase meno interessante per i rilievi, ma la migliore per i raggi e per il contrasto fra mari e terre chiare. I rilievi emergono invece lungo il terminatore, che la guida per osservare la Luna con il binocolo spiega nel dettaglio.
Filtro lunare per telescopio: serve davvero?
Il filtro lunare non è indispensabile: è di solito un filtro grigio che riduce la luminosità della Luna e serve soprattutto per il comfort visivo con la luna piena o gibbosa, quando l'immagine abbaglia. Non aumenta il dettaglio: attenua soltanto la luce.
Quando conviene usarlo
L'abbaglio dipende dalla pupilla d'uscita: a basso ingrandimento è grande (4,7 mm con un 70 mm a 15x) e l'immagine è luminosa, mentre a 50x scende a 1,4 mm e la luminosità cala sensibilmente. Il filtro lunare, di solito avvitato sull'oculare, serve quindi con la luna piena, o quasi, a basso ingrandimento; con i quarti e da 50x in su si può farne a meno. Se il vostro telescopio non lo include, il filtro lunare si acquista anche a parte: tra gli accessori per telescopio c'è un modello da 1,25 pollici, adatto ai portaoculare di questa misura.

Un limite da conoscere: con un rapporto focale di f/4,3 un rifrattore di questo tipo può mostrare un alone colorato (di solito violaceo) sui bordi più luminosi della Luna, e si nota di più agli ingrandimenti alti. Più la focale è lunga rispetto al diametro, meno l'alone si nota.
Il filtro lunare non è un filtro solare
Cosa mostra in più il telescopio rispetto al binocolo sulla Luna
Per la Luna il telescopio mostra più dettagli del binocolo perché ingrandisce di più, 50-100x contro 8-12x, ma il binocolo è più rapido da usare e basta per mari e crateri maggiori.
| Criterio | Telescopio | Binocolo |
|---|---|---|
| Ingrandimento | 50-100x | 8-12x (20-25x su treppiede) |
| Dettagli | Crateri di 3-4 km, in teoria | Mari, grandi crateri, terminatore |
| Immagine | Capovolta o a specchio senza raddrizzatore | Sempre dritta |
| Stabilità | Serve un treppiede solido | A mano libera fino a 10x circa |
| Dopo la Luna | Giove, Saturno, stelle doppie | Campo ampio, costellazioni |
E con un binocolo? Cosa cambia in pratica
Con un binocolo 10x50 la Luna appare 10 volte più grande (circa 5° di diametro apparente, contro gli 0,5° a occhio nudo): si distinguono mari, crateri maggiori e terminatore, ma non i dettagli minuti. Per tenerlo fermo basta un appoggio stabile o un treppiede.
Si può osservare la Luna di giorno con un telescopio?
Sì, la Luna si osserva di giorno anche con un telescopio, purché sia in cielo e lontana dal Sole: succede soprattutto con il primo quarto nel pomeriggio e con l'ultimo quarto al mattino. Di giorno non si vede praticamente mai la luna piena, che sorge al tramonto, né la luna nuova, troppo vicina al Sole.
Il cielo azzurro riduce il contrasto, quindi il disco è meno netto che di notte, ma mari e crateri maggiori si riconoscono già a 30x-50x. Restate su ingrandimenti moderati: di giorno l'aria scaldata dal suolo aumenta la turbolenza.
Fotografare la Luna con lo smartphone al telescopio
Per fotografare la Luna con lo smartphone al telescopio avvicinate la fotocamera all'oculare, centrate il disco lunare e scattate con il timer, partendo da un ingrandimento basso: l'intero disco entra più facilmente nell'inquadratura e le vibrazioni pesano meno. Questa tecnica si chiama ripresa afocale.
- Mettete a fuoco la Luna guardando attraverso l'oculare.
- Allineate la lente dello smartphone al centro dell'oculare, meglio con un adattatore che tiene la fotocamera ferma.
- Toccate il disco sullo schermo per fissare messa a fuoco ed esposizione, poi abbassate l'esposizione: se sovraesposta, la Luna perde i dettagli.
- Scattate con il timer o con un telecomando Bluetooth, senza toccare il telefono.
- Girate anche un breve video: programmi gratuiti come AutoStakkert! o RegiStax sommano i fotogrammi per un'immagine più nitida.
Per adattatori, app e altri consigli sul metodo, leggete la guida al digiscoping con lo smartphone.
Telescopio per vedere la Luna: quale scegliere
Per vedere la Luna non serve un «telescopio lunare» dedicato: basta un rifrattore da 50-70 mm che raggiunga 50-100x, con un treppiede stabile. Diametro, qualità dell'ottica e solidità del supporto contano più dell'ingrandimento scritto sulla scatola.
I tre modelli sono rifrattori da 70 mm e raccolgono quasi il doppio della luce di un 50 mm; il telescopio astronomico 70 mm è già dotato di treppiede in alluminio regolabile, cercatore e diagonale a 90°; il 70/300 ha un treppiede da tavolo alto 45 cm; lo SVBONY SV501P, a parità di diametro con il 70/300, ha una focale più lunga (f/5,7 contro f/4,3), quindi un alone colorato meno visibile. Attenzione: nel kit SVBONY c'è il solo oculare K20 (20x), per arrivare a 50-80x servono oculari da 1,25 pollici da 8 mm (50x) o 5 mm (80x), da acquistare a parte.

Per confrontare tutti i modelli sfogliate la collezione di telescopi e cannocchiali astronomici; se è il vostro primo strumento, la guida al miglior telescopio per principianti spiega come valutare diametro, montatura e budget.
Domande frequenti sulla Luna al telescopio
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