Telescopio Rifrattore o Riflettore: Differenze e Tipi
Aggiornato: ottobre 2026 · Tempo di lettura: 12 minuti · Autore: Shahin Gharbi
Scegliere un telescopio rifrattore o riflettore significa decidere come raccogliere la luce: il rifrattore usa una lente, il riflettore uno specchio. Il rifrattore è semplice, contrastato e comodo anche di giorno; il riflettore, a parità di spesa, offre in genere un diametro maggiore ed è il tipo giusto per nebulose e oggetti deboli.
Qui trovate come funziona ciascun tipo, le differenze punto per punto e dove si collocano due rifrattori da 70 mm del nostro catalogo. I numeri vengono dalle schede tecniche e da formule ottiche, non da prove strumentali. Se non siete ancora sicuri di volere un telescopio, partite dalla guida binocolo o telescopio: quale scegliere.
In questa guida
- Come funziona un telescopio: lente o specchio
- Telescopio rifrattore: come funziona e per chi è adatto
- Telescopio riflettore newtoniano: come funziona e punti di forza
- Differenza tra telescopio newtoniano e rifrattore, punto per punto
- Catadiottrici, Dobson e Cassegrain: cenni per orientarsi
- Rifrattore o riflettore per pianeti, cielo profondo e uso terrestre: come scegliere
- Manutenzione e collimazione: perché il riflettore chiede più cure
- Rifrattori e riflettore del nostro catalogo: dove si collocano
- Domande frequenti
Come funziona un telescopio: lente o specchio, il principio in breve
Un telescopio serve a raccogliere più luce di quanta ne raccolga la pupilla e a ingrandire l'immagine: l'obiettivo, che è una lente o uno specchio, forma l'immagine e l'oculare la ingrandisce. Tutta la differenza tra i tipi di telescopio nasce da come l'obiettivo raccoglie la luce.
Bastano due numeri. La luce raccolta cresce con il quadrato del diametro: un obiettivo da 130 mm raccoglie circa 3,4 volte la luce di uno da 70 mm ((130 ÷ 70)² ≈ 3,449). L'ingrandimento è la focale del telescopio divisa per quella dell'oculare: 650 mm con un oculare da 20 mm danno 32,5x. Oltre circa 2 volte il diametro in millimetri (140x per un 70 mm, 260x per un 130 mm) ingrandire non aggiunge più dettagli.
Telescopio rifrattore: come funziona e per chi è adatto
Un telescopio rifrattore raccoglie la luce con una lente posta all'estremità anteriore del tubo: la luce viene rifratta, cioè deviata, e converge in un punto dietro la lente, dove l'oculare ingrandisce l'immagine. Nei rifrattori acromatici, i più diffusi, la lente è un doppietto di due lenti di vetro diverso (crown e flint). È lo stesso principio del primo cannocchiale: la storia è nell'articolo su chi ha inventato il cannocchiale.
Punti di forza del rifrattore
- Tubo chiuso: poca polvere e, in condizioni normali, nulla da regolare.
- Nessuna ostruzione al centro: nessuno specchietto sul percorso della luce, quindi immagini ben contrastate su Luna e pianeti.
- Utilizzabile anche di giorno: con una diagonale erettrice o una lente raddrizzatrice l'immagine torna dritta.
Limiti del rifrattore
Il limite principale è l'aberrazione cromatica: una lente devia i colori in modo leggermente diverso, e attorno a Luna, Giove o stelle luminose può comparire un alone bluastro o rossastro. Il doppietto acromatico la riduce ma non la elimina, e il difetto si nota di più con rapporti focali corti (f/4, f/5) e ingrandimenti alti; gli apocromatici, con vetri speciali, la correggono meglio ma costano di più. Il fenomeno, che riguarda ogni lente, è spiegato per i binocoli nell'articolo su aberrazione cromatica e lenti ED nei binocoli.
Il secondo limite è il diametro: a parità di spesa l'obiettivo è in genere più piccolo, quindi raccoglie meno luce. I rifrattori danno il meglio su Luna, pianeti e stelle doppie, meno su nebulose e galassie.
Come usare un telescopio rifrattore
- Montate il tubo sul treppiede e appoggiatelo su una base stabile: il treppiede da tavolo del telescopio 70/300 (altezza 45 cm) richiede un piano solido.
- Inserite diagonale e oculare con la focale più lunga (per esempio 20 mm): ingrandimento più basso e campo più ampio, quindi il bersaglio si trova più facilmente.
- Di giorno puntate un oggetto lontano e allineate il cercatore al tubo, se il kit ne ha uno (l'SV501P ha un 5x20): di notte basterà centrare nel cercatore la Luna o una stella.
- Mettete a fuoco con la manopola del focheggiatore, poi passate a un oculare più corto o alla Barlow, restando sotto circa 2 volte il diametro in millimetri.
Telescopio riflettore newtoniano: come funziona e punti di forza
Il telescopio riflettore newtoniano raccoglie la luce con uno specchio primario concavo, di forma parabolica, in fondo al tubo; uno specchietto secondario piano, inclinato di 45°, devia il fascio di lato verso l'oculare. Lo schema prende il nome da Isaac Newton, che ne costruì uno nel 1668 proprio per aggirare l'aberrazione cromatica delle lenti.
Cosa vuol dire riflettore?
«Riflettore» indica un telescopio il cui obiettivo è uno specchio: la luce viene riflessa e concentrata invece di essere rifratta da una lente. Si dice anche telescopio a riflessione o a specchi. Il newtoniano è il più diffuso, ma sono riflettori anche il Dobson e il Cassegrain classico.
Punti di forza del riflettore
- Più diametro a parità di prezzo: uno specchio costa meno di un doppietto di pari diametro, perché si lavora una sola superficie e la luce non attraversa il vetro. Un 130 mm raccoglie circa 3,4 volte la luce di un 70 mm.
- Nessuna aberrazione cromatica: lo specchio riflette tutti i colori allo stesso modo.
- Ottimo per il cielo profondo: nebulose, ammassi e galassie sono oggetti deboli ed estesi, che premiano il diametro.
Limiti del riflettore newtoniano
- Ostruzione centrale: il secondario e il suo supporto fanno un po' d'ombra, riducendo il contrasto su Luna e pianeti rispetto a un rifrattore dello stesso diametro, e disegnano le punte di diffrazione attorno alle stelle luminose.
- Coma: ai bordi del campo le stelle possono apparire a goccia, soprattutto con rapporti focali corti come f/5.
- Collimazione e tubo aperto: gli specchi vanno allineati di tanto in tanto, come spieghiamo nella sezione sulla manutenzione.
- Ingombro e uso terrestre: tubo più largo e montatura più pesante; l'immagine ruota con l'orientamento del tubo, quindi lo strumento è pensato per il cielo.
Differenza tra telescopio newtoniano e rifrattore, punto per punto
La differenza tra un rifrattore e un riflettore sta nell'obiettivo: una lente nel rifrattore, uno specchio nel riflettore (il newtoniano è il più comune).
Qual è la differenza tra un rifrattore e un riflettore?
In breve: il rifrattore usa una lente ed è semplice e contrastato; il riflettore usa uno specchio, non ha cromatismo e offre più diametro, ma richiede collimazione. Ecco il confronto criterio per criterio, dall'aberrazione cromatica all'uso terrestre.
| Criterio | Rifrattore (lente) | Riflettore newtoniano (specchio) |
|---|---|---|
| Aberrazione cromatica | Presente negli acromatici (ridotta, non assente) | Assente: lo specchio riflette tutti i colori allo stesso modo |
| Contrasto su Luna e pianeti | Alto: nessuna ostruzione sul percorso della luce | Un po' ridotto dall'ostruzione del secondario |
| Diametro a parità di prezzo | In genere più piccolo | In genere più grande |
| Cielo profondo | Limitato dal diametro | Punto di forza |
| Manutenzione | Tubo chiuso, di norma nessuna regolazione | Collimazione periodica, tubo aperto alla polvere |
| Messa in temperatura | Rapida | Più lunga: lo specchio deve adeguarsi all'aria esterna |
| Uso terrestre | Sì, con diagonale erettrice o lente raddrizzatrice | Poco pratico: immagine ruotata |
Catadiottrici, Dobson e Cassegrain: cenni per orientarsi
Oltre a rifrattori e newtoniani esistono i telescopi catadiottrici, che combinano lenti e specchi per ripiegare il percorso della luce in un tubo corto. Tra i tipi di telescopio, ecco a cosa corrispondono i nomi più comuni.
- Catadiottrici (Schmidt-Cassegrain e Maksutov-Cassegrain): una lente correttrice davanti e due specchi nel tubo, che resta compatto anche con focali lunghe. In genere costano più di un newtoniano di pari diametro.
- Cassegrain classico: un riflettore a due specchi, con un primario concavo forato e un secondario convesso che rimanda la luce indietro, attraverso il foro, verso l'oculare.
- Dobson: non è un tipo ottico, ma un newtoniano su una base azimutale semplice e stabile. Permette diametri grandi a prezzi contenuti, ma è voluminoso.
Nel nostro catalogo non abbiamo riflettori newtoniani, Dobson, Cassegrain o catadiottrici: il confronto concreto che segue riguarda due rifrattori da 70 mm.
Rifrattore o riflettore per pianeti, cielo profondo e uso terrestre: come scegliere
Per Luna e pianeti vanno bene entrambi i tipi, con un lieve vantaggio di contrasto per il rifrattore; per il cielo profondo conta il diametro e vince il riflettore; per l'uso terrestre è più pratico un rifrattore con diagonale erettrice.
Luna e pianeti
Un rifrattore offre immagini contrastate e pronte all'uso, ma ad alto ingrandimento può mostrare un alone cromatico sui bordi della Luna. Un newtoniano da 130 mm, senza cromatismo e con più luce, mostra più dettaglio, se ben collimato. Per confrontare modelli e fasce di prezzo c'è la guida al miglior telescopio per principianti.
Cielo profondo
Nebulose, ammassi e galassie sono deboli ed estesi: servono diametro e un cielo scuro, lontano dai lampioni. Non aspettatevi però i colori delle fotografie: all'oculare appaiono come macchie chiare e grigiastre.
Uso terrestre
Per panorami, natura o navi il rifrattore è il tipo più pratico, perché con la diagonale erettrice l'immagine torna dritta. Nelle schede, lo Svbony SV501P ha un prisma diagonale raddrizzatore da 1,25 pollici e il telescopio 70/300 una diagonale a specchio, ma entrambi sono presentati per l'osservazione di Luna e cielo, non per quella terrestre. Se l'osservazione terrestre è l'esigenza principale, un binocolo è spesso più pratico.
Manutenzione e collimazione: perché il riflettore chiede più cure
Il riflettore chiede più cure perché i due specchi devono restare allineati tra loro e con l'oculare: questo allineamento si chiama collimazione e va controllato di tanto in tanto, soprattutto dopo un trasporto o un urto.
Che cos'è la collimazione e quando serve
Collimare significa regolare con le apposite viti l'inclinazione dello specchio secondario e di quello primario, finché l'asse ottico è centrato. Si controlla con un tappo collimatore o un collimatore laser. Un segnale pratico: se una stella appena fuori fuoco non appare come una serie di anelli concentrici e simmetrici, lo strumento va ritoccato. Lasciate poi il tubo all'aperto per qualche decina di minuti prima di osservare, così gli specchi si portano alla temperatura esterna.
Rifrattori e riflettore del nostro catalogo: dove si collocano
Tra i telescopi del nostro catalogo, due rifrattori da 70 mm mostrano come cambiano focale e rapporto focale a parità di diametro. Le caratteristiche vengono dalle schede prodotto; ingrandimenti e pupille d'uscita (diametro ÷ ingrandimento) sono calcolati.

Con 300 mm di focale su 70 mm di apertura il rapporto focale è circa f/4,3. La scheda non indica gli oculari: l'ingrandimento dipende dall'oculare usato (focale del telescopio ÷ focale dell'oculare) e conviene restare sotto il limite utile di un 70 mm, circa 140x, oltre il quale l'immagine diventa più scura e meno nitida. Con un rapporto focale così corto, su Luna e pianeti luminosi può comparire un po' di cromatismo.

Stessi 70 mm di diametro, ma focale di 400 mm (f/5,7): il rapporto focale più lungo aiuta contro il cromatismo. La scheda descrive un obiettivo acromatico, progettato per ridurre l'aberrazione cromatica, non per eliminarla: un leggero alone può restare visibile a ingrandimenti elevati. In scheda compare un solo oculare, il K20 mm: 20x, con pupilla d'uscita di 3,5 mm.
| Modello | Tipo ottico | Apertura / focale | Ingrandimenti (pupilla d'uscita) | Limite utile |
|---|---|---|---|---|
| Telescopio 70/300 | Rifrattore | 70 mm / 300 mm (f/4,3) | Dipende dall'oculare (non indicato in scheda); con un 20 mm: 15x (4,7 mm) | ≈ 140x |
| Svbony SV501P | Rifrattore acromatico | 70 mm / 400 mm (f/5,7) | 20x (3,5 mm) con oculare K20 mm | ≈ 140x |
In sintesi: per un telescopio compatto da usare subito su Luna e pianeti, i due rifrattori sono la strada più semplice. Se la curiosità va verso le nebulose serve più diametro dei 70 mm di questi due modelli, cioè in genere un riflettore, a patto di accettare più cure, più ingombro e una spesa più alta: i telescopi disponibili sono nella collezione telescopi e cannocchiali astronomici.
Domande frequenti su telescopio rifrattore e riflettore
Qual è la differenza tra un rifrattore e un riflettore?
Il rifrattore raccoglie la luce con una lente, il riflettore con uno specchio. Il rifrattore ha il tubo chiuso e immagini contrastate, ma può mostrare aberrazione cromatica; il riflettore non ha cromatismo e offre in genere più diametro a parità di prezzo, ma richiede collimazione periodica e ha un'ostruzione centrale dovuta allo specchio secondario.
Qual è la differenza tra un telescopio newtoniano e un rifrattore?
Il newtoniano è un riflettore: ha uno specchio primario parabolico in fondo al tubo e uno specchietto piano a 45° che invia la luce all'oculare, posto di lato. Il rifrattore ha la lente davanti e l'oculare in fondo, in asse. A parità di prezzo il newtoniano offre in genere più luce; il rifrattore è più semplice da usare e da mantenere.
Cosa vuol dire riflettore?
Riflettore è il telescopio il cui obiettivo è uno specchio concavo, che riflette e concentra la luce invece di rifrangerla con una lente. Si dice anche telescopio a riflessione o a specchi. Il tipo più diffuso è il newtoniano; sono riflettori anche il Dobson, cioè un newtoniano su montatura azimutale, e il Cassegrain classico.
Come usare un telescopio rifrattore?
Montate il tubo su un treppiede stabile, inserite diagonale e oculare con la focale più lunga (per esempio 20 mm) e, di giorno, allineate il cercatore su un oggetto lontano. Mettete a fuoco con la manopola, centrate il bersaglio e solo dopo passate a oculari più corti. Non puntate mai il Sole senza un filtro solare certificato.
Quali sono i tipi di telescopio?
I tipi principali sono tre: i rifrattori, con obiettivo a lenti; i riflettori, con obiettivo a specchio, tra cui il newtoniano e il Dobson, che è un newtoniano su base azimutale; i catadiottrici, che combinano lenti e specchi in un tubo corto, come gli Schmidt-Cassegrain e i Maksutov. Cambia il modo di raccogliere la luce e, di conseguenza, costo, ingombro, contrasto e manutenzione.
Meglio un telescopio rifrattore o riflettore per cominciare?
Dipende da cosa volete guardare. Per Luna, pianeti e un po' di uso diurno, un rifrattore da 70 mm è semplice e richiede pochissima manutenzione. Per nebulose e oggetti deboli serve più diametro, e a parità di spesa lo offre in genere il riflettore newtoniano, che però richiede collimazione e più cure.
Rifrattore o riflettore? Confrontate i modelli e scegliete il vostro primo telescopio.
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